Una collina dalle dolci pendenze, ricoperta di filari di vite e di pascoli. Una vegetazione spontanea di siepi e alberi, che forma vialetti e sentieri profumati.

Una filiera corta, nata sui principi di artigianalità e qualità, trova in questo paesaggio collocazione ideale. Qui si conservano legami antichi tra l’uomo e la sua terra, gli animali sono trattati con rispetto, dalla natura si riceve senza forzature. Di qui la scelta di applicare tecniche di agricoltura a lotta integrata. Tutto ciò che nasce, allevando, coltivando e affinando, viene trasformato con cura, impegno e passione dai ragazzi di San Patrignano.

Allevare animali in modo non intensivo garantendo loro ampi spazi, mantenendone i ritmi di crescita e riprodu­zione naturali, è un prerequisito etico che ha origine nel rispetto della natura.

Caratteristica principale degli allevamenti bovini di San Patrignano è quella di essere “a ciclo chiuso”; vengono gestite infatti, tutte le fasi del ciclo di vita degli animali: dalla riproduzione, allo svezzamento fino all’accrescimento. Questo significa che non sono immessi animali dall’esterno, limitando così l’ingresso di agenti patogeni “estranei” e rendendo i capi più resisten­ti. I giovani della Comunità si occupano del benessere degli animali, dall’alimentazione alla pulizia quotidiane. Il controllo di tutte le fasi è garanzia di sicurez­za e qualità per il prodotto finito.

Tutti i formaggi vaccini vengono prodotti con latte da mucche allevate a San Patrignano munte due volte al giorno. Prima della raccolta le mammelle dell’animale sono pulite e il primo latte viene scartato per garantirne l’alta qualità. Il latte viene trasformato nel caseificio che dista pochi metri dalle stal­le entro 12 ore dalla mungitura.

Per garantire la produzione di formaggi ovini e caprini di alta qualità, sono stati individuati allevamenti specifici di capre e pecore attraverso la formula dell’affi­do (soccida) in territori limitrofi, per garantire agli animali un allevamento specializzato e adatto ad ogni tipologia, lasciandoli nei propri pascoli d’origine, control­lando costantemente le modalità con cui gli animali vengono nutriti e le condizioni in cui sono tenuti.

I suini sono alimentati con miscele di cereali e leguminose primarie miscelate con siero di latte a basso livello di aci­dità e molto proteico, numerosi punti d’acqua, un ambien­te dotato di un ottimo ricambio d’aria con il controllo della temperatura in base alle diverse fasi di crescita. Gli animali sono 100% di origine italiana e vengono allevati secondo le modalità più adatte per ottenere carni di qualità ideale per la norcineria.

L’allevamento di filiera di Mora Roma­gnola, un’antica razza autoctona, oggi recuperata, allevata allo stato semi brado e riconosciuta Presidio Slow Food, conta oggi circa 130 capi.

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